Saint Moritz, Svizzera
A Saint Moritz ho voluto interpretare il silenzio della neve e trasformarlo in architettura interiore. Questo progetto nasce dal desiderio di creare uno spazio avvolgente, quasi monastico, ma con la forza scenografica di un grande loft alpino contemporaneo.
Le pareti sono trattate con una finitura materica a calce, irregolare e vibrante, che cattura la luce naturale e la restituisce con profondità. Ho lavorato sulla tridimensionalità: nicchie scolpite, tagli verticali retroilluminati, volumi pieni che sembrano scavati nella roccia. L’architettura non è semplice contenitore, ma materia viva.
Il living è pensato come un paesaggio morbido. Il grande divano modulare in tonalità écru dialoga con pouf scultorei e tavoli monolitici dalle superfici tattili. Ogni elemento è basso, orizzontale, quasi a voler amplificare l’altezza importante dello spazio. Le sospensioni in carta, leggere e poetiche, contrastano con la forza delle pareti materiche creando un equilibrio tra solidità e leggerezza.
La zona relax su pedana, con futon minimale e oggetti in ceramica artigianale, diventa un luogo intimo, contemplativo. Ho voluto che l’atmosfera fosse rarefatta, senza eccessi decorativi, dove il lusso non è ostentazione ma qualità dei materiali, proporzione e luce.
Palette neutra, texture profonde, volumi architettonici decisi: questo progetto a Saint Moritz è un dialogo tra natura alpina e design contemporaneo, un rifugio sofisticato dove il comfort incontra la ricerca estetica.
Le pareti sono trattate con una finitura materica a calce, irregolare e vibrante, che cattura la luce naturale e la restituisce con profondità. Ho lavorato sulla tridimensionalità: nicchie scolpite, tagli verticali retroilluminati, volumi pieni che sembrano scavati nella roccia. L’architettura non è semplice contenitore, ma materia viva.
Il living è pensato come un paesaggio morbido. Il grande divano modulare in tonalità écru dialoga con pouf scultorei e tavoli monolitici dalle superfici tattili. Ogni elemento è basso, orizzontale, quasi a voler amplificare l’altezza importante dello spazio. Le sospensioni in carta, leggere e poetiche, contrastano con la forza delle pareti materiche creando un equilibrio tra solidità e leggerezza.
La zona relax su pedana, con futon minimale e oggetti in ceramica artigianale, diventa un luogo intimo, contemplativo. Ho voluto che l’atmosfera fosse rarefatta, senza eccessi decorativi, dove il lusso non è ostentazione ma qualità dei materiali, proporzione e luce.
Palette neutra, texture profonde, volumi architettonici decisi: questo progetto a Saint Moritz è un dialogo tra natura alpina e design contemporaneo, un rifugio sofisticato dove il comfort incontra la ricerca estetica.
Inredning av ett eklektiskt stort loftrum, med en spiselkrans i sten och beiget golv — Houzz
